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Sabrina Scevola > Psicoterapia per bambini e adolescenti

Psicoterapia per bambini e adolescenti

La psicoterapia per l’età evolutiva è finalizzata ad aiutare bambini e adolescenti che manifestano un disagio o che presentano un disturbo psicologico. I segnali che possono suggerire l’eventualità di rivolgersi ad uno psicoterapeuta infantile sono:

  • Difficoltà scolastiche o cognitive
  • Ritardi nello sviluppo
  • Problemi comportamentali
  • Ansia o paure eccessive
  • Disturbi nel sonno o nell’alimentazione
  • Manifestazioni psicosomatiche
  • Eventi traumatici
  • Problemi relazionali

 

Come funziona la psicoterapia dell’età evolutiva

Il primo passo è un colloquio dello psicoterapeuta con i genitori, per poter capire meglio la storia del bambino o dell’adolescente e come si manifestano le difficoltà individuate.

Seguono poi 4-5 incontri di valutazione psicodiagnostica con il bambino o l’adolescente, durante i quali al colloquio vengono affiancati dei test per valutare il suo funzionamento emotivo e cognitivo, e comprendere in che modo sono collegati i suoi pensieri, emozioni e comportamenti. Viene poi fatto un colloquio di restituzione con i genitori, in cui si evidenzia quanto emerso negli incontri conoscitivi e si definisce insieme il focus del successivo intervento psicoterapeutico, laddove ritenuto necessario. A volte, infatti, le cause del disagio evidenziato dal bambino possono trovarsi altrove. Le difficoltà scolastiche, ad esempio, possono essere un indice di un disturbo dell’apprendimento, che andrà affrontato con un percorso diverso e mirato. In alcuni casi, invece, si suggerirà un percorso di sostegno alla genitorialità.

Il percorso psicoterapeutico vero e proprio è costituito da incontri, generalmente settimanali, con il bambino o l’adolescente, nei quali vengono usati il dialogo, il disegno e, nel caso dei bambini, anche e soprattutto il gioco. Questi strumenti clinici sono utilizzati per entrare nel loro mondo interno, farli sentire accolti e legittimati nei propri vissuti emotivi, e ne favoriscono una graduale trasformazione.

Nel caso in cui il bambino o l’adolescente abbia sperimentato degli eventi traumatici, potrà essere utilizzato anche il protocollo EMDR (Eyes Movement Desensitization and Reprocessing, ossia Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari), che si è dimostrato valido ed efficace per aiutare a superare l’ansia, i pensieri invadenti, gli incubi, lo stress emotivo o le sensazioni di disagio che spesso accompagnano chi subisce un evento traumatico. La rielaborazione dell’evento permette di lasciarselo alle spalle, di ritrovare le proprie risorse e di proseguire con il proprio percorso evolutivo.

Difficoltà di apprendimento “Mira al successo, non alla perfezione. Non rinunciare mai al tuo diritto di essere in errore, perché allora perderai la capacità di imparare nuove cose e di progredire nella tua vita” (David M. Burns) Apprendere vuol dire imparare cose nuove, crescere, evolversi. Significa mettersi in gioco, accettare la sfida di affrontare ciò...