8 motivi per iniziare una psicoterapia dopo i 65 anni

A volte le persone di 65, 70 o più anni sono riluttanti ad intraprendere un percorso psicoterapeutico. Si chiedono se abbia ancora un senso affrontare ciò che le fa soffrire e impegnarsi per cercare di stare meglio, oppure se non sia “ormai troppo tardi”.

In realtà ci sono almeno 8 buoni motivi per cui una psicoterapia dopo i 65 anni può essere utile:

  1. Permette di guardare alla propria storia con occhi diversi. In questa fase della vita si tende a fare un bilancio della propria vita, ad osservare il percorso compiuto. Che scelte di vita abbiamo fatto?zen-836560_1920              Che conseguenze hanno avuto?                 Talvolta, soprattutto se non si è molto sereni, si può essere troppo severi con se stessi. Accade così di focalizzarsi più su ciò che non ha funzionato o che avremmo voluto fare diversamente, e di non riuscire più a riconoscere quello che abbiamo realizzato di positivo. Ciò genera ulteriore sofferenza che porta a vedere le cose in modo ancora più negativo. Una psicoterapia aiuta invece a guardare al proprio percorso di vita con uno sguardo diverso, più obiettivo e nello stesso tempo più comprensivo, che permette di cogliere la complessità di ciò che abbiamo vissuto e di scorgervi dei significati nuovi.
  2. Permette di uscire dagli stereotipi, come quello del “vecchio saggio” o del “vecchio rimbambito”, che allontano dalla propria identità. Credo sia chiaro per chiunque come il fatto di percepirsi, o di essere visti, come “vecchi rimbambiti” non aiuti a vivere serenamente, ma anche lo stereotipo del “vecchio saggio” può non aiutare, perché dà spazio e valore solo a quegli aspetti della personalità che rientrano in questa visione di “vecchio saggio”. Ogni persona però è infinitamente più complessa, e siamo quello che siamo, in tutte le nostre espressioni e sfaccettature, in ogni giorno che viviamo. E’ vero, alcuni aspetti della personalità cambiano, e ciò può far sentire smarriti e persi; è allora importante un percorso che aiuti a ritrovarsi, nella propria unicità
  3. Permette di affrontare alcuni fattori stressanti tipici di questa fase della vita: la separazione dai figli, l’abbandono dell’attività lavorativa, il confronto con l’idea della morte, il decadimento fisico, i problemi sessuali e le nuove dinamiche di coppia…
  4. Permette di utilizzare il maggiore tempo libero a disposizione per dedicarsi a se stessi: spesso per una vita non ci si è occupati del proprio benessere psicologico perché concentrati sul lavoro o sulle mille cose da fare, oppure ci si è occupati degli altri, del marito o della moglie, dei genitori, dei figli… Forse è arrivato il momento di occuparsi un po’ di sé… e no, non è troppo tardi.
  5. Permette di migliorare le relazioni con gli altri, scoprendo che c’è ancora la possibilità di cambiare i propri rapporti interpersonali, e renderli più soddisfacenti e più ricchi.romanticism-1309299
  6. Aiuta a elaborare le perdite, a scoprire che si possono trovare dei nuovi equilibri e che le relazioni con gli altri possono aiutarci a stare meglio.
  7. Offre uno spazio sicuro in cui affrontare alcuni temi come la morte, l’invecchiamento, la malattia, e le perdite che ne conseguono, temi che trovano poco spazio nella nostra cultura occidentale.
  8. Permette di restituire valore al proprio corpo, a ciò che ancora ci permette di fare, di vivere e di scoprire. In fondo, il sole è sorto anche oggi.

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