“Dallo psicologo? Ma che siamo matti?!”

I 6 pregiudizi sulla psicologia più diffusi

 

Esistono numerosi pregiudizi sulla psicologia, che allontanano le persone dal prendere in considerazione un percorso psicologico. Vediamo qui i 6 più diffusi.

 

1. “Dallo psicologo ci vanno i matti”

file3781288474089Questa convinzione deriva sia da una diffusa confusione tra psicologi e psichiatri, sia dalla convinzione che occuparsi della salute mentale significa occuparsi solo di persone con gravi disturbi.

In realtà lo psicologo è un professionista che si occupa di far emergere le potenzialità delle persone, per aiutarle a migliorare la loro qualità di vita, e può intervenire anche in situazioni di difficoltà legate alla gestione della vita quotidiana, come difficoltà con i figli, stress, problemi di relazione, lutti, gestione di eventi imprevisti, ecc.

Consultare uno psicologo non vuol dire essere “matti” o “diversi”, ma avere a cuore il proprio benessere, prendersi cura di sé e voler affrontare e risolvere alcuni conflitti che causano sofferenza, per poter riprendere in mano la propria vita.

 

2. “Non ho bisogno di uno psicologo, posso risolvere i miei problemi da solo”

superhero-450419_1280Molte persone sono abituate a contare solo sulle proprie forze, e diventano con il tempo orgogliose di non chiedere mai aiuto a nessuno. Sapercela fare da soli è un punto di forza in molti ambiti, ma quando ci si trova ad affrontare un problema psicologico può portare a non risolvere il problema. Perché soffrire inutilmente?

Rivolgersi ad uno psicologo non significa essere “deboli” o incapaci di occuparsi di sé; semplicemente per alcune difficoltà è necessario l’intervento di qualcuno che aiuti a osservare la situazione con uno sguardo esterno, in grado di cogliere alcuni aspetti che la persona non riesce a vedere in quanto troppo coinvolta nel problema.

Non c’è nulla di male nel chiedere aiuto e nel voler migliorare la propria qualità di vita.

 

3. “Basta parlare con un amico”file000590857181

Gli amici sono sicuramente una risorsa preziosa nella vita, e possono aiutarci a risollevare il morale o a risolvere piccoli problemi quotidiani. Potersi confrontare con un amico di cui ci si fida può essere senz’altro di aiuto in molte situazioni, ma non può sostituire l’intervento di uno psicologo.

Lo psicologo, infatti, e ancor più lo psicoterapeuta, possiede conoscenze su come funziona la mente, e può aiutare la persona a riconoscere e ad esprimere, in un contesto protetto dal segreto professionale, quelle emozioni che si nascondono dietro il problema. Aiuta inoltre a individuare e modificare quelle modalità di relazione, atteggiamenti, convinzioni, comportamenti, che possono essere causa di malessere.

 

1425734_563731644. “Dallo psicoterapeuta sai quando inizi ma non sai quando finisci”

Alcune persone hanno timore anche solo a fissare un primo colloquio con uno psicologo, per paura di essere quasi “incastrati” in lunghi percorsi che durano anni e anni. Figuriamoci poi se lo psicologo è anche uno psicoterapeuta psicodinamico o psicoanalista! In realtà molti psicologi, anche se psicoterapeuti, possono proporre, dopo il primo colloquio, alcuni colloqui di valutazione, per poi decidere insieme alla persona, sulla base della problematica presentata e delle risorse disponibili, il percorso più indicato. Non tutte le situazioni richiedono una vera e propria psicoterapia, in quanto a volte possono essere sufficienti alcuni incontri di sostegno psicologico; allo stesso modo, è possibile intraprendere anche delle psicoterapie psicodinamiche brevi, focalizzate su problematiche specifiche.

È vero che difficilmente si riesce a preventivare la durata esatta del percorso psicologico o psicoterapeutico, ma questo avviene perché si tratta di un percorso individualizzato che segue i particolari ritmi ed esigenze di ogni persona.

 

5. “Andare da uno psicologo costa troppo”piggybank-472298_1280

Andare da uno psicologo, soprattutto se poi si decide di intraprendere un percorso psicoterapeutico, ha sicuramente un costo. Ma quanto costa a sua volta stare male? Quanto costa aspettare che le situazioni peggiorino e diventino più difficilmente gestibili? Qual è il costo di relazioni insoddisfacenti, di situazioni di stress, di disagio con se stessi? È difficile quantificare il valore della salute psicologica, soprattutto quando non si riesce ad immaginare cosa potrebbe significare stare bene, tuttavia scegliere di risparmiare sulla propria salute, fisica o mentale, raramente rappresenta la scelta migliore.

La maggior parte degli psicologi inoltre tiene conto della situazione socio-economica della persona e prevede delle tariffe agevolate per coloro che sono in difficoltà economiche.

 

medications-342456_12806. “Preferisco curarmi con gli psicofarmaci”

L’assunzione di psicofarmaci molto spesso permette di controllare alcuni sintomi, e può quindi apparire alla persona che li assume come una soluzione ai propri problemi. Tuttavia non è così, in quanto il problema sottostante ai sintomi resta irrisolto, rischiando di cronicizzarsi. Perché la difficoltà psicologica possa essere superata è necessario che sia affrontata alla sua origine, e quindi è necessario un percorso psicoterapeutico.

I farmaci possono affiancarsi alla psicoterapia per controllare i sintomi, sostenendo così la persona nel suo percorso psicoterapeutico, ma non si sostituiscono ad esso.

 

“A ridere c’è il rischio di apparire sciocchi, a piangere c’è il rischio di essere chiamati sentimentali. Ad esporre le vostre idee e i vostri sogni c’è il rischio d’essere chiamati ingenui. Ad amare c’è il rischio di non essere corrisposti. Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla” (Leo Buscaglia)